Sito Archeologico
VILLA ROMANA DI TOSCOLANO MADERNO
In abbonamentoLa Villa Romana dei Nonii Arrii: Un’eccellenza del Benaco
Per impianto, dimensioni e apparato decorativo, la villa di Toscolano si annovera tra le più prestigiose dimore lacustri di epoca romana, paragonabile per importanza alle celebri “Grotte di Catullo” a Sirmione e alla villa di Desenzano.
Storia degli scavi e scoperte
Sebbene le prime testimonianze archeologiche risalgano ai secoli XV e XVI, fu solo alla fine dell’Ottocento che vennero avviate campagne di scavo sistematiche. L’area più ricca di reperti si concentrava sotto l’attuale chiesa parrocchiale e la riva del lago. Da questo settore emersero testimonianze di eccezionale valore: mosaici policromi, statue marmoree, capitelli finemente lavorati e intonaci dai colori brillanti, oltre a una vasta quantità di monete e reperti metallici che ne testimoniano l’antico splendore.
Il legame con Marco Nonio Macrino
L’edificio è un caso unico nel panorama del Garda: grazie a un’iscrizione, è stato possibile identificare con certezza il proprietario. Si trattava di Marco Nonio Macrino, illustre esponente dei Nonii, una delle famiglie bresciane più influenti. Console nel 154 e stretto collaboratore dell’imperatore Marco Aurelio, Macrino scelse Toscolano per una dimora che riflettesse il suo altissimo status sociale.
Architettura e Scenografia
Costruita nel I secolo d.C. e ampliata nel II secolo, la villa presentava uno sviluppo monumentale parallelo alla costa. Il progetto architettonico seguiva il modello delle “ville d’otium” marittime, con un prospetto scenografico rivolto al lago caratterizzato da una lunga loggia frontale e avancorpi laterali.
- Il Settore Meridionale (Settore A): È l’area attualmente visitabile. Qui si possono ammirare ambienti con muri conservati fino a un metro d’altezza, impreziositi da affreschi a fondo bianco e motivi vegetali di rara eleganza.
- Il Nucleo Centrale (Settore B): Situato circa 50 metri più a nord, ospitava la zona di rappresentanza. Spicca un maestoso triclinium (sala da pranzo) affiancato da vani absidati che si aprivano direttamente sul loggiato panoramico.
- La Grande Fontana: Davanti alla villa, immerso in un rigoglioso giardino, si estendeva un monumentale bacino-fontana rettangolare lungo 47 metri. Questa struttura, dalla forma elaborata, fungeva da simbolo di potere e ricchezza, comunicando immediatamente ai visitatori il prestigio dei proprietari.
Un modello imperiale
Il complesso di Toscolano non è solo una residenza locale, ma richiama modelli aulici come la Casa di Augusto sul Palatino. Con il suo fronte porticato aperto sull’acqua, la villa si inserisce nella grande tradizione delle dimore imperiali e aristocratiche, trovando confronti diretti con le sfarzose ville della costa tirrenica (come Minori) o dell’Istria (Brioni Maggiore).
Fino al momento della sua distruzione, la villa mantenne i tratti di una residenza di altissimo lusso, rimanendo ancora oggi uno dei monumenti più affascinanti dell’archeologia gardesana.







