Pinacoteca
PINACOTECA TOSIO MARTINENGO
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ScontatoIl Percorso Espositivo
Il Palazzo Martinengo da Barco non è solo un contenitore, ma parte integrante dell’esperienza museale. Grazie a un meticoloso restauro, la sede svela oggi la sontuosa bellezza dei suoi ambienti, specchio di una storia architettonica iniziata nel Cinquecento e culminata nel rinnovamento ottocentesco firmato da Antonio Tagliaferri.
All’interno di questo scenario, l’allestimento moderno e dinamico dà voce alle collezioni civiche bresciane. Il nucleo originario, nato dal generoso lascito del conte Paolo Tosio (1844), si è trasformato nel tempo in un patrimonio enciclopedico grazie a innumerevoli donazioni e acquisizioni.
Un dialogo tra le arti
Il percorso si snoda cronologicamente, offrendo una narrazione polifonica dove la pittura dialoga con le arti decorative:
- Le origini e il Rinascimento: Dalle tavole del Trecento si approda ai capolavori assoluti, come l’Angelo e il Redentore di Raffaello. Il fulcro della visita è dedicato alla scuola bresciana del Cinquecento, con le opere di Vincenzo Foppa, Romanino, Savoldo e Moretto.
- Dalla realtà al quotidiano: Questa vocazione al vero trova il suo culmine nella stagione dei “pitocchi” di Giacomo Ceruti, le cui tele restituiscono dignità e umanità agli ultimi.
- Le sale dei tesori: Una sezione speciale è dedicata alla collezione di vetri muranesi (XV-XVIII secolo), affiancata da oreficerie, smalti, maioliche e bronzetti.
- L’Età Neoclassica e Romantica: Il racconto si conclude con le grandi commissioni del collezionismo locale, tra le sculture di Canova e Thorvaldsen e i dipinti di Angelica Kauffmann e Francesco Hayez.
Oltre il dipinto: Tra contrabbassi, monumentali avori e armature, la Pinacoteca racconta la vivace identità culturale di Brescia e il gusto raffinato dei collezionisti che hanno arricchito il patrimonio pubblico della città.








