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MUSEO CASA DEL PODESTÀ
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All’inizio del Novecento, il politico liberale Ugo Da Como decise di riportare all’antico splendore un edificio quattrocentesco che un tempo aveva ospitato il rappresentante della Repubblica di Venezia a Lonato del Garda. Per il restauro, in stile neogotico, si affidò al più autorevole architetto bresciano dell’epoca, Antonio Tagliaferri.
La dimora si trova al centro di un ampio parco che include anche la Rocca visconteo-veneta ed è parte di un complesso monumentale costituito secondo le disposizioni testamentarie dello stesso Da Como. Il Senatore destinò infatti l’intero suo patrimonio alla collettività, fondando una Fondazione (istituzione) ancora oggi attiva nella tutela del suo progetto culturale, ispirato all’ideale umanistico e all’eredità di Giuseppe Zanardelli.
Quella che Da Como concepì come Cittadella della Cultura sorge nel cuore del borgo antico di Lonato del Garda, centro che ancora oggi attesta il suo ruolo storico nell’entroterra gardesano.
Il Museo Casa del Podestà ospita due collezioni permanenti:
- Gli arredi storici: distribuiti in oltre venti ambienti secondo la disposizione originale, riflettono il gusto alto-borghese tra Ottocento e primo Novecento. La collezione vanta tremila oggetti – tra reperti archeologici, mobili d’epoca, dipinti e sculture – articolati tra le sale di rappresentanza e le camere private.
- La Biblioteca: vera anima della casa e frutto di decenni di ricerche antiquarie. Con oltre 52.000 volumi – tra cui codici miniati, manoscritti, incunaboli e cinquecentine – questa “casa-biblioteca” incarna la visione culturale più profonda di Ugo Da Como.








