Forte

Forte di Ceva

Ceva (CN)
AM Piemonte Valle d'Aosta
Il Forte di Ceva costituisce una straordinaria testimonianza di architettura militare all'interno del sistema difensivo piemontese. L'imponenza della struttura e la sua duplice natura ne hanno fatto un bene di primario interesse culturale, fino alla demolizione ad opera dell'esercito napoleonico nel 1801.
Suggestivo camminamento archeologico all'aperto, tra antiche murature sbrecciate di mattoni e pietra che si snodano nel verde.

Il Forte di Ceva ha rappresentato per secoli una delle opere di ingegneria militare più imponenti e strategiche del Piemonte. Arroccato sulla rupe rocciosa che domina l’abitato di Ceva e la confluenza tra il fiume Tanaro e il torrente Cevetta, la fortezza controllava i principali accessi che dalla costa ligure portavano verso la pianura padana.

Origini e Sviluppo Strategico

Le origini del sito risalgono al Medioevo con la presenza del castello dei marchesi di Ceva. Tuttavia, fu sotto il dominio della dinastia dei Savoia che la struttura venne radicalmente trasformata per rispondere alle moderne esigenze dell’artiglieria:

  • Istituzione militare (XVI secolo): Emanuele Filiberto di Savoia avviò la modernizzazione del sito nell’ambito della riorganizzazione difensiva dello Stato sabaudo.

  • Architettura bastionata: Tra il XVII e il XVIII secolo, celebri architetti e ingegneri militari ampliai e rinforzarono la struttura. Il forte fu dotato di bastioni a stella, fossati scavati nella roccia, polveriere, caserme e camminamenti sotterranei capaci di resistere a lunghi assedi.

Il Ruolo nelle Guerre e la Caduta

Durante le guerre del Settecento, il forte dimostrò la sua inespugnabilità, fermando a più riprese le truppe straniere che tentavano di penetrare nei domini sabaudi.

La svolta avvenne nel 1796 con la Campagna d’Italia guidata da Napoleone Bonaparte. Nonostante la fiera resistenza delle truppe piemontesi, le vittorie napoleoniche nell’area e l’armistizio di Cherasco costrinsero i Savoia a cedere la fortezza ai francesi.

La Demolizione del 1801

Considerato dai francesi una minaccia costante e un potenziale covo di controrivoluzionari o truppe nemiche, Napoleone ne ordinò la totale distruzione. Nel 1801, mediante l’uso massiccio di mine, l’imponente complesso venne sistematicamente raso al suolo.

Cosa Rimane Oggi

Oggi del Forte di Ceva rimangono imponenti resti murari, bastioni a picco sulla roccia, la Torre Guelfa e una suggestiva rete di gallerie sotterranee. Il colle del forte è diventato un’area di interesse storico, naturalistico e panoramico, che testimonia la grandezza di una fortezza un tempo temuta in tutta Europa.


Contatti e informazioni

Lunedì: chiuso
Martedì: chiuso
Mercoledì: chiuso
Giovedì: chiuso
Venerdì: chiuso
Sabato: chiuso
Domenica: 10:00 - 13:00 | 14:00 - 18:00

Informazioni aggiuntive orari di apertura:
Le visite guidate partiranno ogni ora, con l’ultima visita alle ore 17.00 | I biglietti possono essere acquistati online tramite il sito del Comune di Ceva (sezione Pagamenti online) oppure direttamente in loco. La prenotazione non è obbligatoria, ma è consigliata contattando gli uffici Itur - Monregaltour di Mondovì, dal martedì al sabato (ore 9.30-12.30 e 15–18) ai numeri 0174 553069 e 389 2844372.
Informazioni aggiuntive aperture e chiusure straordinarie:
Aperture straordinarie: Sabato 25/04/2026 (Liberazione) , Venerdì 01/05/2026 (Festa dei Lavoratori) , Martedì 02/06/2026 (Festa della Repubblica) , Sabato 15/08/2026 (Ferragosto) e Sabato 19/09/2026 (Mostra del Fungo).
NB: le informazioni possono variare. Controlla sempre il sito del museo per orari e tariffe aggiornate.
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  • Tariffa d'ingresso dedicata ai disabili
  • Tariffa d'ingresso dedicata all'accompagnatore
  • Presenza degli stalli per il parcheggio delle persone con disabilità
  • Servizi del museo

Servizi disponibili legati all'infanzia
  • Accessibilità all'interno del museo
  • Accessibilità per entrare nel museo
  • Parcheggio passeggini
  • Area di decompressione / relax
  • Area dedicata per attività prima infanzia
  • Materiali per preparare la visita
  • Materiali da conservare dopo la visita
  • Biglietto di ingresso applicato dopo il 1° anno del bambino (o formula famiglia)
  • Attività speciali: laboratori, workshop, visite dinamiche
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