Centro Espositivo
Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana
In abbonamentoCavallerizza: il nuovo centro della fotografia italiana a Brescia
Lo spazio si propone come un polo culturale a disposizione di tutta la collettività, in particolare alle giovani generazioni, dove organizzare mostre, laboratori di fotografia e attività culturali, mirate alla valorizzazione e alla promozione dell’arte fotografica, specificamente a quella italiana. Il centro nell’attuale e nuova sede intende dare continuità a quanto già espresso nella precedente collocazione dove operava come Ma.Co.f – Centro della fotografia italiana (https://www.macof.it/) all’interno di MO.CA Centro delle nuove culture.
Nel centro della fotografia italiana, nel palazzo dell’ex Cavallerizza in via Cairoli 9 è anche disponibile e consultabile la “Biblioteca Amaduzzi”, una delle più importanti collezioni presenti in Italia completamente dedicata all’editoria fotografica, frutto della donazione del Professor Antonio Amaduzzi.
Cenni storici sull’edificio
L’edificio, adibito a chiesa annessa al convento di Sant’ Antonio di Vienne, nel Quattrocento fu sede di un ospizio per accogliere i pellegrini e per assistere malati e poveri. Nel 1568 venne concesso ai padri Gesuiti che vi fondarono il collegio dei Nobili, attivo fino al 1822.
Il convento venne poi ampliato e la chiesa arricchita di opere d’arte, in parte andate distrutte durante l’incendio del 1669. Nel 1845, su progetto dell’architetto Luigi Donegani, divenne maneggio pubblico, arricchendo la facciata neoclassica con decorazioni che rimandano al mondo dell’equitazione.
Negli anni successivi vennero effettuate opere di rimaneggiamento che rivelarono una originaria struttura tardo-gotica della chiesa. Nel 1967 le continue richieste dell’Ufficio di Igiene cittadino, che non gradiva la presenza dei cavalli in centro, costrinsero la scuola a trasferirsi.
L’interno, ad aula unica, presenta iscrizioni ed affreschi, recentemente riportati alla luce con un accurato restauro, pertinenti alla chiesa primitiva, scoperti in occasione dei lavori per trasformare l’edificio in un’aula studio, funzione che mantenne fino al 2017.
Percorsi e protagonisti della fotografia italiana del secondo novecento
La collezione permanente della Cavallerizza, attraverso le fotografie dei principali fotografi italiani, racconta la storia della fotografia italiana del secondo Novecento. L’esposizione documenta la nascita di una fotografia documentaria nell’Italia post-bellica, con l’emergere di nuovi stili e approcci, tra cui la fotografia d’informazione legata alla stampa libera e il lavoro dei fotoamatori che iniziano a utilizzare la fotografia come racconto della realtà. La mostra esplora anche l’evoluzione della fotografia giornalistica, passando dal neorealismo degli anni ’50 a linguaggi narrativi nuovi, in risposta ai cambiamenti sociali e culturali in Italia.
Il percorso segue anche l’avvicinamento della fotografia all’arte negli anni ’70, l’emergere di una sensibilità postmoderna e la transizione dagli anni ’80 verso una fotografia più orientata ai luoghi che riflette un cambiamento culturale. Ogni sezione della mostra offre uno spaccato delle ricerche individuali dei fotografi, concentrandosi su gruppi di immagini che evidenziano gli stili e gli interessi specifici di ciascun autore. Inoltre, esplora vari generi fotografici, come il ritratto, la moda, lo still-life e la pubblicità.
La mostra si propone come un affresco completo e stimolante della fotografia italiana, un’importante risorsa per comprendere la storia della fotografia nel nostro paese e un invito a riflettere sulle sue peculiarità e identità.
I fotografi in mostra: Maria Vittoria Backhaus, Gian Paolo Barbieri, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Carlo Bavagnoli, Sandro Becchetti, Gianni Berengo Gardin, Romano Cagnoni, Lisetta Carmi, Calogero Cascio, Alfa Castaldi, Elisabetta Catalano, Carla Cerati, Elio Ciol, Francesco Cito, Tano D’Amico, Mario De Biasi, Mario Dondero, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Federico Garolla, Caio Mario Garrubba, Giovanni Gastel, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Giorgio Lotti, Uliano Lucas, Pepi Merisio, Nino Migliori, Ugo Mulas, Carlo Orsi, Giuseppe Palmas, Gianni Pezzani, Franco Pinna, Gianfranco Salis, Chiara Samugheo, Nicola Sansone, Ferdinando Scianna, Tazio Secchiaroli, Enzo Sellerio, Gianni Turillazzi, Massimo Vitali, Franco Zecchin.








