Centro Espositivo
Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana
In abbonamentoLa Cavallerizza si afferma come un polo culturale d’eccellenza dedicato alla collettività e alle nuove generazioni. Uno spazio dinamico che ospita mostre, laboratori e attività finalizzate alla valorizzazione dell’arte fotografica italiana. Il progetto prosegue e amplia il percorso iniziato dal Ma.Co.f presso il MO.CA, consolidando il legame tra la città di Brescia e la cultura visiva.
All’interno della nuova sede di via Cairoli 9, spicca la Biblioteca Amaduzzi: una tra le più prestigiose collezioni bibliografiche in Italia interamente dedicate all’editoria fotografica, frutto della generosa donazione del Prof. Antonio Amaduzzi.
Tra Storia e Architettura L’edificio vanta una storia secolare: da chiesa e ospizio nel Quattrocento a collegio dei Gesuiti nel Cinquecento. Dopo l’incendio del 1669 e la successiva ricostruzione, l’architetto Luigi Donegani ne trasformò il volto nel 1845, convertendolo in maneggio pubblico con una raffinata facciata neoclassica. I recenti restauri hanno riportato alla luce preziosi affreschi tardo-gotici, restituendo alla città uno spazio dove il fascino dell’antico dialoga con la contemporaneità.
La Collezione Permanente: Un secolo di sguardi La Cavallerizza custodisce un’antologia visiva che ripercorre la fotografia italiana del secondo Novecento. Dal Neorealismo del dopoguerra alle sperimentazioni concettuali degli anni ’70, fino alla fotografia di paesaggio e di moda degli anni ’80 e ’90, il percorso espositivo offre una panoramica completa sui maestri dello scatto.
I visitatori possono ammirare le opere di oltre quaranta protagonisti, tra cui Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli e Ferdinando Scianna. Un mosaico di stili e linguaggi — dal reportage d’inchiesta allo still-life — che definisce l’identità visiva del nostro Paese.








