Museo d’Arte
Castello di Masnago
In abbonamentoIl primo piano dell’ala quattrocentesca del Castello di Masnago accoglie un nuovo percorso espositivo: una selezione di 60 capolavori, tra dipinti e sculture, che rappresentano l’identità delle collezioni civiche varesine tra Ottocento e Novecento.
Il legame tra i Musei Civici e il territorio è profondo: non risiede solo nella testimonianza degli artisti locali, ma soprattutto nella generosità dei grandi mecenati. Fu infatti il lascito di Amelia Bolchini De Grandi nel 1965 a costituire il nucleo fondante dei moderni Musei, arricchitosi negli anni grazie a donazioni prestigiose, come la tela del Valaperta (dono di Riccardo Lampugnani) o la Tamar di Hayez (donata da Sai Vita).
L’allestimento indaga l’evoluzione della ritrattistica e della figura umana, con particolare attenzione alle effigi della famiglia Villa e ai volti femminili, tra cui spicca la celebre Bambina con fiori di Giacomo Balla, opera di rottura verso le avanguardie. Il percorso si conclude con una riflessione sul lavoro e sul paesaggio: dai ritratti di intellettuali e professionisti — firmati da autori come Anselmo Bucci ed Enrico Butti — fino al dialogo tra natura e industria, magistralmente interpretato da Giuseppe Pellizza da Volpedo e Domenico De Bernardi.








