Patrimonio antonelliano: l’eredità che diventa esperienza
Rete Antonelliana. Cultura che unisce: un viaggio tra architettura, storia e paesaggio per riscoprire Alessandro Antonelli e le sue opere sul territorio piemontese.
Il progetto, alla sua prima annualità, e promosso da Regione Piemonte, è realizzato da Abbonamento Musei, in partnership con Fondazione Piemonte dal Vivo e Fondazione TRG.
Con oltre 30 appuntamenti tra visite guidate, aperture straordinarie, gite sul territorio, e tanti contenuti dedicati, sarà possibile vivere un’esperienza culturale diffusa alla scoperta dei luoghi del Piemonte dove Antonelli ha vissuto e lavorato.
Il ricco calendario è possibile grazie alla collaborazione degli oltre 20 partner coinvolti.
Dalla Cupola di San Gaudenzio a Novara, a Villa Caccia a Romagnano Sesia – oggi sede del MEV, Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia –, al Santuario di Boca e gli scuroli a Ghemme e Maggiora – rispettivamente lo scurolo della Beata Panacea e lo scurolo di San Agapito – fino alla Mole Antonelliana, il progetto offre un’occasione per scoprire con occhi nuovi il territorio e l’eredità di Antonelli.
L’architetto. Alessandro Antonelli (1798–1888) è stato il visionario architetto che ha ridefinito l’orizzonte del Piemonte. Celebre per l’audacia della Mole a Torino e della Cupola di San Gaudenzio a Novara, seppe fondere estetica neoclassica e ingegneria d’avanguardia. La sua ricerca di verticalità e leggerezza ne fa un pioniere della modernità.
Tramite podcast, approfondimenti e visite guidate e teatralizzate sul territorio, Abbonamento Musei ti porta alla scoperta del patrimonio Antonelliano.
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