Mostra temporanea
Xilografe
Museo Civico di Crema e del Cremasco - Crema (CR)
In abbonamentoDa sabato 17.10.2026 a domenica 10.01.2027
L’esposizione indaga il panorama dell’incisione su legno femminile tra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento. Storicamente considerata un’arte minore e limitata da pregiudizi legati alla forza fisica richiesta per l’intaglio, la xilografia trovò nelle artiste una straordinaria stagione di riscatto grazie all’introduzione del bulino e del legno di testa. In questo contesto di progressiva emancipazione femminile, numerose figure riuscirono a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama artistico internazionale.
Il percorso espositivo spazia dai pionieristici paesi anglosassoni – con l’esperienza della Wood Engraver Society e le illustrazioni di Gwendolen Raverat, Clare Leighton e l’editoria d’arte della Eragny Press curata da Esther Bensusan e Lucien Pissarro – alle avanguardie dell’Europa centrale. In Germania spiccano le opere dal forte valore sociale di Käthe Kollwitz e l’intuizione espressionista di Gabriele Münter, mentre in Austria le artiste Elena Luksch-Makowsky, Broncia Koller-Pinell e Marianne Hitschmann-Steinberger animarono la Secessione viennese, la Wiener Werkstätte e la rivista «Ver Sacrum».
L’Italia è ampiamente rappresentata dalla rinascita grafica del Novecento con Emma Dessau Goitein, Irma Pavone Grotta, Mimì Buzzacchi Quilici e le allieve di Adolfo De Carolis. A Milano, le xilografe Anna Beatrice D’Anna, Rosa Menni e Gemma Pero aprirono uno studio condiviso dedicato all’illustrazione, alla moda e alla scultura. La rassegna valorizza inoltre esperienze uniche come la collaborazione della danese Ebba Holm e della finlandese Ellen Thesleff, l’opera di Norah Borges, la lezione delle botteghe del Giappone con Kawanabe Kyosui e le drammatiche matrici realizzate nei campi di concentramento da Regina Lichter-Liron.








