Mostra temporanea
Storia di un gesto
Il mito di Meleagro dall'arte classica a Warburg, a Picasso
MUSEO D’ARTE – FONDAZIONE LUIGI ROVATI - Milano (MI)
In abbonamentoDa mercoledì 13.05.2026 a domenica 2.08.2026
La mostra, curata da Salvatore Settis, propone un’indagine interdisciplinare che intreccia archeologia, storia dell’arte e teoria dell’immagine. Il fulcro dell’esposizione è la straordinaria presentazione al pubblico della fronte di un sarcofago romano (170-180 d.C.) raffigurante la Morte di Meleagro, opera appartenuta per secoli alle collezioni di Palazzo Montalvo a Firenze e successivamente alla collezione Brenta-Torno a Milano. Per la prima volta, la fronte principale viene ricomposta con i due rilievi laterali originali, oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, permettendo di restituire l’unità narrativa e monumentale dell’opera.
Accanto alla dimensione archeologica, il percorso sviluppa una profonda riflessione sulla biografia di un gesto: una figura femminile con le braccia protese all’indietro, codice iconografico di disperazione. Nato in età romana e documentato da un vaso d’argento di Pompei proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, questo schema espressivo scompare per un millennio per poi riemergere nel XIII secolo. L’esposizione traccia questa rinascita attraverso capolavori come la Lamentazione di Giotto e la Strage degli Innocenti di Nicola Pisano, fino alle reinterpretazioni moderne di Pablo Picasso, presente in mostra con i disegni preparatori per Guernica. Infine, la mostra omaggia il pensiero di Aby Warburg, che individuò in questo gesto un caso emblematico di Pathosformel, analizzato attraverso le tavole del Bilderatlas Mnemosyne.









