Mostra temporanea
Fabio Maria Linari. L’impeto del Segno
MUSEO DIOCESANO DI BRESCIA - Brescia (BS)
In abbonamentoDa giovedì 11.06.2026 a domenica 30.08.2026
Il Museo Diocesano di Brescia porta alla luce una straordinaria esposizione incentrata sul ciclo di sedici opere Apparuit Homo (2003), realizzato dall’artista spezzino Fabio Maria Linari. Questo nucleo di lavori si ispira profondamente alle tele cinquecentesche di Moretto e Romanino custodite nella cappella del Santissimo sacramento della chiesa di S. Giovanni evangelista, rilette attraverso la celebre lente storico-critica di Giovanni Testori. Fabio Maria Linari, ligure di nascita ma per lunghi anni residente a Brescia e due volte vincitore del Premio Morlotti, reinterpreta i modelli più alti della pittura rinascimentale bresciana. L’artista li trasfigura con un segno forte, arrivando a cancellare i connotati dei personaggi e trasformandoli in sagome dalle forme e dalle cromie esasperate.
L’esposizione evidenzia la portata neo espressionista di questa operazione e il suo profondo legame con il fenomeno contemporaneo della cancel culture, qui elevata a vera e propria categoria estetica. Se la lezione di fondo rimanda all’Avanguardia espressionista ed esistenzialista di Eduard Munch e Egon Schiele, il gesto di Linari è tutto contemporaneo: usa il graffio come atto di erosione e scavo per portare alla fuoriuscita del contenuto. Gli episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento — come la Resurrezione di Lazzaro, la Cena in Casa di Simon Fariseo, gli Evangelisti e i profeti — si tramutano così in frammenti di racconti, ritratti e scampoli di anatomie. La mostra si inserisce nel progetto integrato MAB 2026, sostenuto dalla Diocesi di Brescia, che unisce il museo all’Archivio Storico Diocesano e alla Biblioteca Diocesana Luciano Monari attorno ai temi caldi dell’hate speech e della cancel culture.








