Mostra temporanea
Amedeo Avogadro e Vercelli
Tra età napoleonica e restaurazione
MUSEO CAMILLO LEONE - Vercelli (VC)
In abbonamentoDa venerdì 12.06.2026 a domenica 2.08.2026
Il Museo Leone di Vercelli celebra il genio di Amedeo Avogadro nel 250° anniversario della nascita con una straordinaria mostra documentaria. Curata da Luca Brusotto e Riccardo Rossi, l’esposizione approfondisce la figura del celebre scienziato vercellese, universalmente noto per l’enunciazione della legge sui gas e per il “Numero di Avogadro”, una scoperta che ha rivoluzionato la fisica e la chimica definendo il concetto di mole.
Il percorso espositivo si snoda nella Sala d’Ercole di Casa Alciati e vanta la collaborazione della Società Storica Vercellese. Gran parte dei testi scientifici rari esposti appartiene alla collezione privata del prof. Giovanni Ferraris, i cui volumi testimoniano la carriera accademica dello scienziato, la cattedra a Torino e i legami didattici con il territorio, dove insegnò dal 1809 presso il Reale Collegio locale. I documenti d’archivio e gli oggetti del Museo Leone della collezione di Camillo Leone delineano invece il quadro storico tra Sette e Ottocento, raccontando i turbolenti mutamenti geopolitici: dal periodo napoleonico legato al Dipartimento della Sesia alla Restaurazione sabauda, fino al regno di Carlo Alberto e al magistero del Vescovo d’Angennes.
Ad arricchire eccezionalmente l’evento è un recente, straordinario ritrovamento emerso dai depositi del museo proprio grazie alle ricerche preparatorie dei curatori: la tazza di Napoleone. Si tratta di una tazza da caffè con piattino di colore verde con decorazioni dorate a forma di serpente (uroboro), che la tradizione attribuisce all’imperatore durante l’esilio a Sant’Elena e riportata in Europa nel 1829 da Pietro Lovati. Separata nel tempo dalla sua custodia originale, la tazza è stata felicemente identificata e ricomposta per l’occasione. Questa affascinante testimonianza di collezionismo si aggiunge ad altre rarità mai viste, come i libri autografati da Avogadro e l’unica bandiera della Guardia d’Onore ricamata nel 1800 per l’arrivo di Napoleone Bonaparte a Vercelli. Infine, un focus speciale, curato dalla famiglia Bagliani, è dedicato al professor Luigi Borasio, promotore nel 1956 del primo centenario della morte dello scienziato, di cui si può ammirare la medaglia commemorativa in bronzo.









