L’itinerario espositivo si snoda lungo un percorso cronologico che accompagna il visitatore dai dipinti della giovinezza fino alle opere della maturità. Le sale sono organizzate attraverso i suoi cicli pittorici più rappresentativi, tracciando un’evoluzione che va dalla Soffitta Macabra (1944–1959) al periodo de Le Bambole (1959–1962), proseguendo con Bestie e Veneri Surfanta (1962–1974) e i Quadri Pascal (1970–1980), fino a giungere alla produzione più tarda di I posti (1982–1995) e Hotel Surfanta (1981–1995).
L’esperienza si conclude con una galleria di incisioni tra acqueforti e xilografie e con la ricostruzione simbolica dell’atelier dell’artista. Durante la visita, il pubblico può approfondire la conoscenza delle opere grazie ai pannelli informativi e alla guida cartacea del Museo, oppure fruire della lettura interpretativa di ciascun lavoro inquadrando i QR Code con il proprio smartphone.









